Questo articolo non è al momento disponibile. Digita la tua email per essere immediatamente avvisato quando il prodotto sarà disponibile.







  • Breakout spettrometro - montato

Breakout spettrometro - montato

  • 7100-BREAKOUT021
  • Data arrivo: 27/12/2018
  • Prezzo: 27,00€
  • IVA esclusa: 22,13€

Breakout board basata sui sensori di luce AMS AS72651, AS72652 e AS72653. Va collegata a una scheda Arduino Uno e consente di riconoscere i materiali o la composizione di una miscela liquida attraverso la conformazione della risposta spettrale a una luce non coerente che le viene puntata contro e parzialmente riflessa. Utilizzabile in tutti i laboratori chimici e biologici, utile anche in ambito domestico e in generale nella vita di tutti i giorni: per esempio dalla spettrometria possiamo, attraverso lo spettro della luce che riflette, determinare la bontà e autenticità di un vino pregiato o di un olio di oliva.
I risultati dell’analisi dello spettro della luce verranno “plottati” su Monitor Seriale di Arduino e potranno essere elaborati da un PC per essere mostrati in forma grafica. Ogni sensore va alimentato con una tensione di 3,3 Vcc con tolleranza del 10%, comunicazione seriale 115200 baud rate.

Schema di cablaggio
La libreria per Arduino

La libreria legge tutti i canali e li salva in 3 array, ciascuno rappresentante un sensore AMS. A ogni valore è dato un nome, o meglio una lettera, per identificarlo, ma in realtà serve l’insieme dei 18 canali per usare l’integrato come spettrometro e riuscire a fornire un’impronta utilizzabile del materiale sotto test.

La libreria è scaricabile da questo link: download_libreria

La spettrometria

La luce visibile dai nostri occhi (cioè quella che il nostro cervello interpreta) è in realtà una porzione di quella che il sole ci manda in ogni momento e viaggia insieme a molte altre onde elettromagnetiche che coprono un range di frequenze molto ampio. Questo insieme di frequenze è chiamato spettro. Il nostro occhio percepisce solo una parte dello spettro di radiazioni luminose che compone la luce del sole e tale parte è detta spettro del visibile, ovvero luce visibile. Il caso vuole che lo spettro del visibile corrisponda alle frequenze, nello spettro della luce del sole arrivata sulla Terra, che hanno la maggiore intensità; in realtà non è un caso, ma il risultato dell’evoluzione dell’occhio umano, che nei millenni si è abituato a vedere esattamente la parte più importante dello spettro di luce che investe il nostro pianeta.
Quando la luce colpisce un oggetto che non la assorbe completamente (in caso contrario avremmo a che fare con il cosiddetto corpo nero) una parte torna indietro: questo è un fenomeno ottico comunemente conosciuto come riflessione. Se questa luce riflessa colpisce il nostro occhio e porta con sé una frequenza contenuta nello spettro del visibile, allora vediamo quell’oggetto del colore corrispondente.
Quindi, quando vediamo una foglia verde, in realtà quella foglia ha assorbito tutti gli altri colori e ha riflesso solo la componente verde, quindi un’onda con una lunghezza d’onda attorno ai 520nm.
 


La luce riflessa porta con sé altre informazioni oltre al colore: se illuminiamo un materiale con una luce bianca (che è l’insieme di tutte le frequenze del visibile) e questo riflette solo la luce nel violetto, significa che ha assorbito tutte le altre frequenze. L’insieme di frequenze che un oggetto cattura prende il nome di spettro di assorbimento e, siccome ogni materiale ha uno spettro di assorbimento noto, questo diventa un codice identificativo del materiale stesso. Questo concetto è abbastanza importante da essersi guadagnato una branca della fisica che studia l’interazione tra luce e materia: la spettrometria, e lo strumento utilizzato per calcolare questa interazione prende il nome di spettrometro.

Bande di assorbimento
 
Le Breakout board
Le breakout board sono schede di prototipazione contenenti il componente interessato già saldato, le cui connessioni sono portate all’esterno delle basette su connessioni facilmente utilizzabili per passo e terminazione; generalmente i collegamenti sono piazzole a passo 2,54 mm, come quelle dei classici integrati DIP. Per facilitare chi vorrebbe utilizzare componentistica SMD ma non ha i mezzi o le qualità per saldarla, sono stati identificati un certo numero di integrati (comprendenti sensori, alimentatori switching, caricabatterie, amplificatori lineari ecc.), e montati su basette pronte all’uso. Queste breakout board sono sia un ausilio per chi desidera avere già pronto in un formato “tradizionale” il meglio dell’elettronica SMD, sia per chi -pur riuscendo a lavorare con componenti SMD- necessita di avere tali componenti disponibili su schede di prototipazione per applicarle a circuiti esistenti e fare prove, ovvero per realizzare prototipi che integrino le funzioni dei relativi integrati, prima di realizzare il circuito stampato definitivo di un’apparecchiatura.

 

I Clienti che hanno acquistato questo prodotto hanno comprato anche...: